Vietnam: scheda paese
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Capitale: Hà Nội
Forma di Stato: repubblica socialista
Lingua ufficiale: il vietnamita è la lingua ufficiale parlata dalla maggioranza della popolazione. Il francese, residuo dell'epoca coloniale, è invece parlato da una esigua minoranza. Discreta la diffusione dell’inglese soprattutto nelle zone a maggior vocazione industriale e turistica. La lingua Khmer è diffusa nelle regioni interne del Paese.
Moneta: dong vietnamita (1 euro = circa 25.000 dong)

 

Accenni quadro macroeconomico

Il Vietnam è un paese di dimensioni molto simili all’Italia con una popolazione di oltre 86 milioni di abitanti, nel quale coesistono un sud più avanzato e industrializzato e un nord più popoloso e maggiormente dedito all’agricoltura. Il 26% della popolazione vietnamita ha meno di 15 anni e

il 56% ha meno di trent’anni ed è quindi nato dopo il conflitto con gli Usa. La massiccia presenza giovani in età scolare o all’inizio della vita lavorativa, che di per sé costituisce una risorsa fondamentale per il paese, si inserisce in un contesto di un tasso di alfabetizzazione molto elevato e di grande attenzione generale dei singoli, delle famiglie e delle autorità verso il miglioramento del grado di istruzione.

Il Paese presenta ancora caratteristiche largamente rurali: solo il 30% degli abitanti, infatti, vive in aree urbane, anche se tale cifra, probabilmente sottostimata, aumenta di anno in anno. Agricoltura, attività forestali e pesca, sebbene occupassero nel 2008 il 52,6% della popolazione attiva, contribuivano solamente al 22% del prodotto interno lordo (Pil) a prezzi costanti. Industria e servizi (costruzioni incluse), che contribuivano rispettivamente per il 33,4% e il 44,6%, occupavano il 15,5% e il 31,9% della forza lavoro.

Il Pil pro capite annuo è stato stimato in 1.024 dollari statunitensi (Rapporto Paese ICE) nel 2008, anche se altre fonti stimano valori ampiamente superiori (Wikipedia); il governo mira a portare tale livello a 1.100 Usd entro il 2010 e a trasformare il Paese in una nazione industrializzata entro il 2020. Di assoluto rilievo sono stati i risultati conseguiti nella riduzione dell’indigenza: la popolazione al di sotto della soglia di povertà (1 Usd/giorno) è scesa dal 58% del 1993 al 12,8% nel 2008, in media, e dal 25% al 4% nel 2006, nelle aree urbane.

 

Venticinque anni di riforme
Il Vietnam ha iniziato il proprio corso di riforme nel 1986 con la politica del Đổi mới (Doi Moi), sulla scia della sovietica Perestroika e della cinese Găigé kāifàng (Riforma e Apertura), per poi proseguire con numerose riforme economiche strutturali. É stata abbandonata allora l’economia di Piano e la politica del Đổi mới ha posto le basi per il varo del sistema economico tuttora in uso, la Socialist Economy Marked Oriented. Nella Socialist Economy Marked Oriented il settore pubblico gioca un ruolo centrale nell’economia, ma il settore privato ha un ruolo fondamentale mella produzione di commodities.
Secondo il Governo Vietnamita il rinnovamento dell’economia ha la finalitá di consolidare e rafforzare il socialismo.

Una crescita continua nel tempo
Secondo osservatori indipendenti, il risultato di questo impressionante sforzo di rinnovamento é stato un calo generalizzato della povertá assoluta passata dal 58% del 1993 al 19% del 2004 e da allora in costante diminuzione. Le dimensioni della povertá in Vietnam sono costantemente diminuite al punto da essere molto meno di un terzo rispetto ai periodi precedenti alle riforme. Generalmente nel corso degli ultimi quindici anni circa seimila persone al giorno sono uscite da una situazione di povertá.

La societá A.T. Kearney nel report Emerging opportunities for Global retailers edizione 2008 afferma che le potenzialità del Vietnam sono superiori a quelle di Cina ed India.

Secondo valutazioni attendibili il mercato vietnamita valeva all’inizio del 2010 oltre 20 miliardi di euro, nonostante la crisi economica globale, grazie alla crescita costante nel tempo del sistema paese e ad una situazione politica e socio-economica molto stabile e favorevole per gli investitori stranieri.

 

Rapporti commerciali tra Italia e Vietnam
I rapporti commerciali tra l'Italia e il Vietnam hanno avuto una crescita esponenziale nel corso dell'ultimo decennio. L'interscambio si e' raddoppiato tra il 1995 e il 1998 e poi, di nuovo, tra il 1999 e il 2003. Tra il 2004 ed il 2005 si e' registrata una battuta di arresto, con molta probabilitá dovuta all'effetto del rafforzamento dell'euro sulla competitivitá delle esportazioni italiane e alla crescente concorrenza asiatica. Dal 2006, sulla scia della crescita degli investimenti industriali e dei consumi nel Paese, le esportazioni italiane sono tornate a crescere con un tasso del 37,5% nel 2006 e nel 2007 hanno fatto registrare un valore record di circa 515 milioni di Euro, con un incremento del 71,6% rispetto all’anno precedente.

Interscambio commerciale Italia-Vietnam

 

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

Esportazioni

105

99

106

181

281

300

326

283

218

300

515

Importazioni

207

246

258

337

374

395

397

403

471

608

695

Saldo

-102

-147

-152

-156

-93

-95

-71

-120

-253

-308

-180

Totale interscambio

312

345

364

518

655

695

723

686

689

908

1210


Dati ISTAT, valori in milioni di euro

Partners Commerciali

I primi fornitori del Vietnam sono Cina, Taiwan e Singapore, mentre i principali mercati di sbocco sono gli Stati Uniti, l’ UE, , il Giappone, l’Australia e la Cina.

Dal lato delle esportazioni italiane, nel 2007 si è confermato particolarmente importante il settore delle macchine e apparecchi meccanici, che ha contato per oltre un terzo del totale (36,2%), seguito da altri mezzi di trasporto (22,8%), prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (9,6%), cuoio e prodotti derivati (7,4%) e macchine elettriche e apparecchiature elettriche e di precisione (7,2%) Dal lato delle importazioni ha predominato il settore del cuoio e dei prodotti derivati, che pesava sul totale per il 31,3%, seguito da prodotti agricoli e ittici (17,9%), alimentari (14,5%) e abbigliamento (10,1%).

A fine agosto 2008 si contavano 28 investimenti italiani in Vietnam, con un impegno per 115 milioni di dollari. Tra questi figura la Piaggio, il cui stabilimento di Vinh Phuc produce circa 100mila Vespa all’anno. Ma nel Paese sono presenti anche Merloni Termo Sanitari, Danieli, Segis, Mapei, Metecno, Mastrotto, Cir, Bonfiglioli, Ferroli, Pacorini, Kluger International, Gritti ed altri.

La natura degli scambi è prevalentemente intersettoriale, come è caratteristico della relazione tra due Paesi con un diverso grado di sviluppo. Esistono peraltro casi interessanti di commercio intrasettoriale. Ad esempio, nel settore tessile, l’Italia esporta in Vietnam non solo macchinari, ma anche fibre sintetiche e tessuti pregiati per poi importare prodotti finiti, quali articoli di vestiario e accessori, articoli di maglieria e prodotti semilavorati. Relazioni simili caratterizzano il settore calzaturiero.

(Fonti: Wikipedia; mectrend.com; fisconelmondo.it; Rapporti Paese Congiunti Ambasciate/Uffici Ice Estero – Vietnam – Aggiornamento Primo Semestre 2009; Rapporto Consiglieri Commerciali UE, Vietnam Greenbook 2008, 2009 e 2010)

SCARICA  APPROFONDIMENTI:

  • SCHEDE

Accordi bilaterali tra Italia e Vietnam
Fisco e tassazione in Vietnam
Rapporti commerciali tra Italia e Vietnam
Vietnam scheda paese di The Economist

  • ACCORDI e CONVENZIONI

Accordo per evitare la doppia tassazione
Accordo per la protezione e promozione degli investimenti
Convenzione per la lotta alla corruzione

  • DOSSIER e REPORT

Emerging opportunities
EU Commercial Counsellors on Vietnam – Green Book 2006
EU Commercial Counsellors on Vietnam – Green Book 2007
EU Commercial Counsellors on Vietnam – Green Book 2008
EU Commercial Counsellors on Vietnam – Green Book 2009
EU Commercial Counsellors on Vietnam – Green Book 2010
Territori e parchi industriali in vietnam

  • LEGGI e DECRETI

Legge 300, 29 settembre 2000
D. Lgs. 231, 8 giugno 2001

 

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